Abstract

L’autore analizza l’origine e il significato dell’espressione ‘Etica della Differenza Sessuale’ (EDS); contestualizzandola nel paradigma del ‘Pensiero della Differenza Sessuale’ (PDS), del quale vengono evidenziate potenzialità e aporie emerse nel dibattito interno al femminismo. Vengono poi illustrate e valutate alcune possibili interpretazioni di tale etica sviluppatesi nel contesto filosofico italiano. L’autore propone un confronto critico con altri modelli, ad esempio le teorie queer, cercando di far emergere come il pensiero della differenza sessuale si apra alla destabilizzazione prodotta dall’emergere di nuovi soggetti (gay e lesbiche, transessuali, intersessuali) e le relative conoscenze scientifiche. Viene quindi proposto l’aggiornamento al plurale ‘Etica delle Differenze Sessuali’ elencando quali possano essere le assunzioni metodologiche, contenutistiche (tra cui l’elaborazione di un modello relazionale in tutte le discipline scientifiche) e le declinazioni disciplinari (anche in ambito psicoanalitico) di un’etica così definita. Con un riferimento concreto alla discussione sulla cosiddetta ‘ideologia gender’, nella quale i protagonisti hanno spesso mostrato una certa difficoltà a implementare un’etica delle differenze.

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