- Research Article
- 10.5565/rev/qdi.698
- Dec 19, 2025
- Quaderns d’Italià
- Chiara Algozzini
Amaranta Sbardella (2025)Solare, notturna e sonora: Letteratura e cultura italiane a Barcellona.Barcellona: Ajuntament de Barcelona, 208 pp.
- Research Article
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- 10.5565/rev/qdi.660
- Dec 19, 2025
- Quaderns d’Italià
- Paula Gregores Pereira
La figura di Placido Adriani (1690-1766) è nota in ambito teatrale soprattutto per la sua Selva, overo Zibaldone di concetti comici (1734), un testo fondamentale nell’ambito della commedia dell’arte. Tuttavia, fra le carte del drammaturgo si trovano alcune commedie, nella maggior parte d’ispirazione spagnola, rimaste inedite e ancor oggi carenti di attenzione critica. Nella nostra relazione procederemo dunque all’analisi del dramma inedito intitolato Mano bianca non offende, il cui rapporto con il testo calderoniano Las manos blancas no ofenden (1657) appare evidente sin dal titolo. Analizzeremo la pièce italiana da un punto di vista comparatistico allo scopo di determinarne il rapporto con il testo spagnolo, per cercare di determinare in maniera più precisa i legami fra Adriani e la drammaturgia del Siglo de Oro, in particolare con Calderón.
- Research Article
- 10.5565/rev/qdi.696
- Dec 19, 2025
- Quaderns d’Italià
- Raul Ciannella
Il presente articolo esamina diversi aspetti della riscrittura di materiale mitico proveniente principalmente dalla Teogonia e dall’Iliade, nel romanzo Profilo in lineare B (1980) di Roberta Rambelli, prolifica autrice di fantascienza, nonché curatrice editoriale e tra le più importanti traduttrici italiane del novecento. Si cercherà, in primo luogo, di localizzare le modalità e strategie di riscrittura delle diverse fonti mitiche e leggendarie integrate nell’impianto narrativo fantascientifico e, successivamente, di verificare come questa materia venga impiegata parodicamente per dirigere una critica alla società contemporanea all’autrice. Dopo aver accennato brevemente ad alcuni aspetti di questa critica, l’analisi verterà principalmente su quelle sezioni del romanzo in cui la riscrittura del mito concerne in modo diretto il questionamento dei ruoli di genere.
- Research Article
- 10.5565/rev/qdi.654
- Dec 19, 2025
- Quaderns d’Italià
- Miriam Di Carlo
Il presente lavoro intende leggere la pièce teatrale contemporanea Maria Stuarda di Dacia Maraini, in un confronto, a livello sia contenutistico sia linguistico, con alcune opere famose che l’hanno preceduta: La Reina di Scotia di Della Valle (1628) e l’omonima tragedia schilleriana (1800) in rapporto al libretto che ne trasse Bardari per l’opera di Donizetti (1835). Il contributo analizza lo stile della scrittrice ed evidenzia come, attraverso la lingua, abbia sviluppato tematiche proprie dell’universo femminile, attraverso una rielaborazione a tratti comica e ironica di un soggetto destinato alla rappresentazione tragica.
- Research Article
- 10.5565/rev/qdi.706
- Dec 19, 2025
- Quaderns d’Italià
- Daniela Palmeri
Premessa
- Research Article
- 10.5565/rev/qdi.694
- Dec 19, 2025
- Quaderns d’Italià
- Siriana Sgavicchia
Intenzione di questo contributo è di rileggere la pièce La Serata a Colono indagando le fonti della riscrittura morantiana della tragedia di Sofocle e focalizzando l’attenzione sul personaggio di Antigone, anche attraverso le diverse interpretazioni, antiche e recenti, che essa ha avuto: da Hegel a Weil, da Cavarero a Butler. L’umile e inconsapevole giovinetta Antigone-Nina protagonista della parodia di Morante è apparentemente sottomessa all’autorità patriarcale e all’autorità linguistica della tradizione espressiva alta di cui si fa interprete il padre, che crede di essere Edipo. Ma Antigone di Morante porta con sé memoria dell’eroina della disobbedienza della tragedia omonima di Sofocle e nonostante l’autrice la presenti in abiti dimessi, come quasi un’idiota, è proprio da lei che sembra partire il messaggio etico, civile e politico del testo.
- Research Article
- 10.5565/rev/qdi.661
- Dec 19, 2025
- Quaderns d’Italià
- Antonella Ippolito
Il contributo analizza le diverse modalità di riscrittura di miti dell’arte e della letteratura nel romanzo La linea del colore di Igiaba Scego. La vicenda narrata, che ripercorre il vissuto di un’artista americana di origine indigena nel secolo XIX, combina infatti diversi riferimenti a figure realmente esistite, ma anche ad opere letterarie e pittoriche, intrecciati in un mosaico di reminiscenze. Attraverso questo gioco di combinazioni, la scrittura viene messa in evidenza come strumento artistico per eccellenza e veicolo di memoria transgenerazionale, femminista e post-coloniale.
- Journal Issue
- 10.5565/rev/qdi.202530
- Dec 19, 2025
- Quaderns d’Italià
- Research Article
- 10.5565/rev/qdi.657
- Dec 28, 2024
- Quaderns d’Italià
- Paolino Nappi
Premessa al Dossier.
- Research Article
- 10.5565/rev/qdi.592
- Dec 28, 2024
- Quaderns d’Italià
- Francesco Gallina
Il saggio esamina le modalità narrative attraverso cui, già all’indomani dell’unificazione, viene rappresentato nella letteratura italiana il tema della ‘scuola come carcere’, che rivela quanto la forma carceraria sia strutturale all’istituzione scolastica pubblica. Racconti e romanzi, ma soprattutto diari e memorie illuminano le strategie con le quali la ‘microfisica del potere’ contamina l’istruzione e l’educazione, condizionando la gestione degli spazi e dei tempi, la manipolazione dei corpi e l’indottrinamento delle menti attraverso una ‘pedagogia nera’ che si esprime mediante un’ampia gamma di punizioni corporali.