La Paranoia della guerra. Una lettura di Franco Fornari
Abstract
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Il testo analizza la riflessione di Franco Fornari sulla guerra come prosecuzione e superamento del pensiero di Freud. Muovendo dal carteggio Freud–Einstein, Fornari interpreta la guerra come esito di un’elaborazione paranoica del lutto, ossia della proiezione all’esterno della colpa e della pulsione di morte. La situazione atomica rende tale meccanismo insostenibile, poiché la distruzione del nemico coincide con l’autodistruzione. Da qui la necessità di un ritorno al soggetto e di una desovranizzazione dello Stato, fondamenti di una possibile “rivoluzione depressiva” che subordini la sovranità politica alle leggi dell’eticità individuale, configurando la guerra come delitto collettivo.