La convenzione 2005 dell’UNESCO come quadro strategico e sinergico per strutturare le azioni del Piano Mattei

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Fin dall’antichità, l’Italia ha rappresentato un ponte culturale tra Europa e Africa, generando scambi commerciali e relazioni culturali che hanno segnato profondamente entrambi i continenti. Questo contributo interroga il ruolo che la cultura e le espressioni artistiche possono svolgere nelle attuali politiche di cooperazione tra Italia e Africa, in particolare nel quadro del Piano Mattei, lanciato nel novembre 2023 come nuovo strumento di partenariato paritario per lo sviluppo sostenibile. Attraverso l’analisi della Convenzione UNESCO 2005 sulla protezione e promozione della diversità delle espressioni culturali – di cui si celebrano i vent’anni nel 2025 – l’articolo propone un approccio integrato che riconosce alla creatività culturale un ruolo centrale come settore motore di sviluppo sostenibile (articoli 6 e 7 della Convenzione, in particolare), parallelamente ad una sua funzione strategica trasversale nei programmi di sviluppo sostenibile economico, sociale, umano e ambientale. Gli articoli 13 e 14 della Convenzione offrono in questo senso strumenti operativi concreti per incorporare la dimensione culturale in settori tradizionalmente tecnici come infrastrutture, sanità e istruzione, favorendo al contempo la mobilità di artisti e operatori culturali. L’articolo sostiene che questo approccio può trasformare la cooperazione da una logica puramente progettuale a una visione olistica, rafforzando l’appropriazione locale dei programmi e la loro legittimità presso le comunità di entrambi i continenti. La Convenzione UNESCO 2005 emerge così come possibile bussola strategica per orientare nuove rotte di collaborazione culturale equa e solidale tra Africa ed Europa.

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