Il concetto di “popolo” nella prospettiva intergenerazionale
Il “popolo” è generalmente considerato tra i concetti più complessi e meno afferrabili. La scienza giuridica da tempo dibatte proposte definitorie antitetiche; nondimeno, in sede di teoria generale del diritto, il “popolo” transita ad elemento costitutivo dello Stato (unitamente a “territorio” e “sovranità”) favorendo talune suggestioni concettuali, relativamente alla dicotomia “Stato ordinamento” – “Stato soggetto”. Le acquisizioni disponibili vogliono essere qui provate (e, magari, portate ad uno svolgimento successivo) collocando il concetto di “popolo” nel dibattito dell’interesse «generazionale» (con riferimento all’esperienza italiana, ad esempio, la legge costituzionale n. 1/2022 ha formalizzato il rapporto tra la Repubblica e la tutela delle generazioni future, appunto). In relazione a quanto abbozzato, il proposito è quello di ricercare l’esistenza o meno di una configurazione del “popolo del futuro”. Non a caso, se occuparsi del “futuro” confà a legittime politiche di programma, è il fronte teorico-giuridico a richiedere un supplemento di studio utile a vagliare il profondo ripensamento che, eventualmente, verrebbe a determinarsi.